Complici una serie di fattori, è molto importante saper scegliere la carta da disegno, perché questa determinerà la riuscita di un buon lavoro. Potrebbe sembrare banale, ma fare un ritratto iperrealistico su di un foglio liscio produrrà una resa diversa rispetto a quella ottenuta con un foglio semiruvido o semplicemente ruvido. Tuttavia qualcuno potrebbe replicare di non essere interessato a usare la carta liscia, perché con quella ruvida riuscirà a esprimere meglio se stesso. Questo è vero, ma è altrettanto vero che se si deve pensare a un percorso formativo che inizi dalle basi del disegno la carta liscia sarà sempre la scelta migliore. Quindi non tratteremo l’uso di altre grane. 

Abbiamo dato la nostra preferenza alla grana liscia, ma l’altra domanda che ci dovremmo porre è quale spessore usare? Innanzitutto non useremo carte leggere come i fogli che si usano per fare fotocopie, ma neanche le carte con grammature che arrivano ai 100 g/m2 o 110 g/m2. La soluzione migliore sono i fogli che pesano 200 g/m2 o meglio 250 g/m2, fogli che garantiscono resistenza alle cancellature, alle abrasioni e alla pressione esercitata dalla mano sulla punta della matita. Il tutto ottimizzerà il risultato finale. 

Ma quale altro fattore dovremmo prendere in considerazione? Indubbiamente la qualità. Se siamo agli inizi possiamo volgere le nostre preferenze verso vari marchi: Fabriano, Canson o Winsor & Newton rappresentano ottime scelte. Quindi fogli lisci, spessi, senza riquadrature e possibilmente facili da reperire. Quest’ultima opzione ci indirizzerà su Fabriano, azienda storica presente in Italia in modo capillare anche nelle semplici cartolerie, supermercati o centri commerciali. Esiste poi una scelta per ottimizzare maggiormente la resa dei nostri lavori? Certo, è la carta liscia Bristol (dall’omonima città inglese, importante centro di produzione a livello mondiale) che si presenta molto liscia al tatto, compatta, bianchissima e opaca alla vista. In altre parole un must-have per chi ama disegnare con mano ferma e attenzione verso i dettagli. 

Esiste un altro tipo di carta adatta al disegno? Assolutamente sì ed è quella generalmente usata per dipingere ad acquarello. La grana indicata è quella satinata, mentre la sua composizione dovrà essere 100% cotone. Questo permetterà alla carta di avere una resistenza superiore alle cancellature e abrasioni e, essendo satinata, offrirà un’ottima superficie aggrappante alla grafite per ottenere velocemente sfumature e neri intensi. Tuttavia esiste un rovescio della medaglia causato dalla sua grana: non si possono fare troppe cancellature. Questo perché la superficie satinata essendo aggrappante “catturerà” maggiore grafite rispetto al classico Bristol. Quindi se continuerete a sbagliare ritornare al bianco iniziale della carta risulterà essere sempre più difficile. In altre parole se dovrete fare il classico riflesso di luce sull’iride, magari vicino la pupilla, l’aver cancellato troppe volte gli errori fatti precedentemente vi porterà a ottenere un bianco sporco. Questo vi obbligherà poi a utilizzare altre tecniche riparatorie (la classica tempera acrilica) per ottenere il bianco desiderato. 

In conclusione, dovrete scegliere il tipo di carta non pensandola come un normale articolo, ma come la vostra scelta migliore. 

12 commenti
  1. Massimo
    Massimo dice:

    Un consiglio… fare disegni in bianco e nero con grafite in maniere iperreale…puo andar bene cartoncino grammatura 300 per acquarello tipo arckes?grazie

    Rispondi
    • luca
      luca dice:

      Ciao Massimo,

      certo puoi usare la carta Arches satinata da 300 anche per l’iperrealismo. Tieni presente che essendo satinata trattiene meglio la grafite della matita, ma tende anche a sporcarsi molto più facilmente. Quindi dopo 2 o 3 cancellature diventa difficile ripristinare il bianco della carta. Inoltre non è il bianco tipico dei fogli Bristol, ma è leggermente più sporco.
      Spero di averti risposto in modo esaustivo.

      Rispondi
  2. Fabrizio Moresca
    Fabrizio Moresca dice:

    Ciao, sapete se esistono rotoli di carta Bristol o Arches adatte ai disegni ipperealistici? Dove potrei trovarli? Mi servirebbe una misura di almeno un metro e mezzo.. grazie
    Fabrizio

    Rispondi
    • luca
      luca dice:

      Ciao Mauro,

      per fare un disegno iperrealistico è consigliata la grafite perché la durezza di una matita ti permette di essere più preciso, ma solo su carta liscia. Tuttavia questo non vieta che tu possa utilizzare il carboncino come supporto a una tecnica mista.

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Rispondi a Fabrizio Moresca Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *